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DAE:R. Patiño, Paddy Steer, Hybrida, Esposizioni

mercoledì 07 agosto 20:30



Manifestazione Artistica Multimediale – XVIII edizione

h 20:30 – Evento speciale al Lido di Staranzano

Lag OS (ESP) – sound walking performance
Rubén Patiño - composizione, ideazione
Lag OS ci introduce a DAE 2019 con una passeggiata sonora ultra-sintetica nel contesto naturale del Lido di Staranzano, per esplorarlo e riscoprirlo come scenario di un itinerario ai limiti della musica ambient.
http://www.patooo.net/

h 22:00 – presso Dobialab

PADDY STEER (UK) – live performance
Paddy Steer - sintetizzatori, voce, batteria, tastiere, xilofono, costumi
Direttamente da Manchester (o dallo spazio?), il furgone di Paddy fa sosta a Dobialab col suo carico di 250 kg di sintetizzatori autocostruiti e copricapi autocuciti per un'inaugurazione oltre alla stravaganza.
https://paddysteer.com/

Prima, dopo, durante
HYBRIDA SOUND & LIGHT SHOW (ITA) – live visuals & dj set
Con il suo carico di diapositive, tavolette grafiche e incredibili selezioni musicali, Hybrida continua la collaborazione con DAE anche per quest’edizione del festival.
http://www.hybridaspace.org/

ESPOSIZIONI:

RODOLFO LIPRANDI (ITA) – installazione
La sua ricerca artistica spazia dalla scultura alle installazioni di Land Art utilizzando materiali naturali. L'indagine principale è il rapporto uomo-natura. L'analisi di forme presenti in natura (la riproduzione ma anche l'uso diretto di oggetti trovati) e la possibilità di modificarle o di assecondarle; i cicli vitali; la materia organica (e non) destinata a deteriorare, a deperire o a mutare, soggetta al tempo.

LEONARDO ULIAN (ITA) – installazione
“Technological mandala 116 – Transit within the black square”
Attraverso un puro esercizio di geometria, il ‘TM 116 – Transit within the black square’ è un universo ideale fatto di infinite connessioni tra persone, oggetti, sentimenti, stati, pianeti e menti. Omaggio diretto al famoso ‘Black square’ del Suprematista Malevich, anche il mio TM 116 punta all’asciuttezza della
rappresentazione per diventare altro, un oggetto mistico di cui il microchip è vera icona del xx secolo.
http://www.leonardoulian.com/


ALBERTO NOVELLO (JESTERN) (ITA) – installazione A/V
“Celestial Harmonies”
Alberto Novello definsce le sue opere come architetture multimediali probabilistiche, al limite tecnologico tra instabilita' ed errore, espressivita' e fallimento: “in Celestial Harmonies ho hackerato un Vectrex, una game console degli anni '80, per riportarlo in vita nella forma di uno zombie ibrido: mezzo analogico, mezzo digitale. L'ho scelto per il suo fascio luminoso e l'ho hackerato in modo da poterci disegnare forme usando il suono”.
http://www.jestern.com/


LORENA CANTARUT (ITA) – installazione interattiva
“Heed”
Heed è una scultura sonora interattiva capace di ascoltare e rispondere ad input esterni, deformando la propria struttura grazie a una lega metallica a memoria di forma: il Nitinol. Ho sviluppato una scultura sonora la cui forma viene controllata e deformata attraverso algoritmi digitali derivanti dalla capacità di “Heed” di ascoltare gli input acustici emessi dal pubblico.
http://lorenacantarut.com/


BIANCA NICOLESCU (RO) – installazione
"Oasis"
Situata nell'ambiente più tranquillo e intimo,
l’instalazzione ha come obiettivo quello di creare
un'immagine fisica dei paesaggi mentali: colorata,
casuale, irregolare, ripetitiva, ossesiva, quasi
fastidiosa. Dato che il pubblico è praticamente
costretto a provare l'opera per almeno una
piccola quantità di tempo, intimamente
chiuso nello stesso spazio con esso,
proprio come con la mente di ognuno,
"Oasis" si propone di trovare la
serenità e la calma nella confusione.


ADRIANA BIDIN, ENRICO COLUSSI, GIACOMO SORANZIO (ITA) – installazione video
“Fragmenti”
Fragmenti è il video dei mutamenti spazio- temporali dei visi, dei corpi e degli strumenti di una ventina di persone. Chi sono? Sono le persone che vivono e fanno vivere Dobialab e che con la loro creatività hanno contraddistinto il peculiare stile dell’associazione. Sullo schermo vediamo ragazzi e ragazze che hanno dato l’impronta a Dobialab e ne hanno costruito l’anima. Qual è l’anima di Dobialab? Dobialab è un lampo nel buio, è una luce nella nebbia.



SOS SAVE OUR SEATS (Dobialab)
– installazione
Dobialab propone un progetto
aperto in forma di laboratorio
creativo per dare nuovi colori al
proprio parco sedie e diffondere
così la creatività anche nell'uso
quotidiano.

MELASSA - Opere brevi di GIACOMO LASER
e FRANCESCO SELVI
- videoa cura di Alessio Galbiati
Come la melassa le opere brevi di Laser e Selvi ti si
appiccicano addosso e non se ne vanno più. I filmati
di Laser nascono con l'intenzionalità d'esser “altro”
dall'ordinario, danno vita a continue sorprese
spiazzanti, ludiche ma profondissime riflessioni
sulla condizione umana, e sono dotate di una magica
qualità alchemica. Il cinema di Selvi porta lo
spettatore in una spiazzante dimensione surreale
attraverso giocosi marchingegni narrativi; un cinema
giocoso e sorprendente all’interno del quale il
gioco è affare serissimo che cela, dietro l’apparente
nonsense, profondità malinconiche e una feroce
critica agli usi e dei costumi dell’ipotetica
normalità quotidiana benpensante.

NETHANEL TREVES
e VALERIA MASU
- video
"Tous le mondes detestent
la police (et le
supermegamonstre)"
Cortometraggio realizzato instop-motion utilizzando solamente
spazzatura di ogni tipo. Il film segue le avventure di uno sventurato
robot tecnofobo alle prese con le forze del male.

DAE e' un progetto del Gruppo Area di Ricerca con il sostegno del comune di Staranzano, BCC Staranzano e Villesse e la collaborazione di HYBRIDA.