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Cinexperimental 7.4 - Wanda Lumen e Bianca Nicolescu

martedì 28 gennaio 21:00

CINEXPERIMENTAL 7 - Incontri, Scontri e Visioni di Cinema Sperimentale : " Dialoghi Audiovisivi tra Passato e Presente"

 Un confronto LIVE con il cinema sperimentale attraverso dialoghi, immagini e performance per quattro serate di visioni multiple, immagini in rivolta fuori dagli schemi, irradiate da un combinarsi di schermi per una percezione libera(ta) ed espansa.  

La quarta e conclusiva vedrà il susseguirsi/intrecciarsi di incontri, visioni e performance:

- Audio Visual HYPNOTISM : Selezione video di Bianca Nicolescu e presentazione/workshop con l'autrice

- Colors are Sounds - live performance di Wanda Lumen

- omaggio a Carolee Schneemann (*1939 - †2019) con la proiezione di Fuses (1964-1969)

WANDA LUMEN è un progetto sperimentale di visuals ideato da uno scienziato/videomaker e da una illustratrice naturalista.
Un mix analogico/digitale dove si utilizzano materiali come legno, carta, inchiostro, luci, microscopi, magneti, vecchi monitor, cassette VHS, pellicole 8mm e 16mm, un videosynth analogico.

COLORS ARE SOUNDS  (A/V Performance, durata 30-40 minuti)
Una performance dal vivo dove i suoni sono prodotti dalle stesse immagini proiettate attraverso un cavo VGA modificato per trasformare i canali video RGB in frequenze audio. Vedi ciò che senti e senti ciò che vedi! 

Carolee Schneemann (*1939 - †2019), videoartista e performer che ha rappresentato una delle maggiori anime del dibattito femminista e sul gender nell’arte, risulta particolarmente drammatica e significativa. Nata nel 1939 a Fox Chase in Pennsylvania, Schneemann ha studiato al Bard College di New York e ha cominciato la sua carriera d’artista nei tardi anni ’50. La sua pratica passa inizialmente dalla pittura ai primi happening (incontrerà anche Allan Kaprow). Dei primi anni ’60 sono opere importantissime come Eye Body:36 (1963) e Meat Joy (1964), dove l’artista lascia il pubblico ad interagire con materiali molteplici, carne, corde e frammenti vari.  Nel film Fuses (1964-67) filma invece sé stessa e James Tenney nell’atto di fare l’amore, osservati dal loro gatto: la pellicola ricavata viene poi dipinta, graffiata, corrosa e diventa uno strano, astratto collage rivelatore. Numerosi i riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera: il più prestigioso era stato il Leone d’oro alla carriera ricevuto alla Biennale di Venezia del 2017. La sua arte ha avuto una vasta influenza: le sono in qualche modo debitrici molte artiste in ogni ambito, da Marina Abramović, passando per Yoko Ono a Cindy Sherman.