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DAE: PIENO & VUOTO, MAG, ESPOSIZIONI

lunedì 12 agosto 21:00



Serata conclusiva di DAE 2019!

PIENO E VUOTO (Voll und Leer) (ITA) – performance musica e pittura
Arianna Ellero – performance, azione pittorica
Paolo Pascolo – flauto, flauto basso, sax tenore, elettronica
Stefano Giust – batteria, percussioni
Azione pittorica e azione sonora, antichi pigmenti, gesti, respiri e nuovi suoni elettronici. Manifestazioni indipendenti che grazie ai processi aleatori, possono essere messe in relazione tra loro direttamente dal pubblico, in uno stimolante e creativo assemblaggio visivo e sonoro.
https://ariannaelleroblog.wordpress.com/bio/
http://www.stefanogiust.it/bio/it
https://soundcloud.com/paolopascolo

MAG (SWE) – noise elettroacustico
Magdalena Ågren – trombone, megafono, voce, live sampling e looping
MAG campiona dal vivo i suoni che produce con i suoi strumenti, la propria voce e il rumore che la circonda per costruire musica partendo da zero, a volte sobria e suggestiva, a volte caotica e selvaggia: i Dresden Dolls incontrano le Bikini Kill, produce Thurston Moore.
https://magagren.com/


ESPOSIZIONI:

RODOLFO LIPRANDI (ITA) – installazione
La sua ricerca artistica spazia dalla scultura alle installazioni di Land Art utilizzando materiali naturali. L'indagine principale è il rapporto uomo-natura. L'analisi di forme presenti in natura (la riproduzione ma anche l'uso diretto di oggetti trovati) e la possibilità di modificarle o di assecondarle; i cicli vitali; la materia organica (e non) destinata a deteriorare, a deperire o a mutare, soggetta al tempo.

LEONARDO ULIAN (ITA) – installazione
“Technological mandala 116 – Transit within the black square”
Attraverso un puro esercizio di geometria, il ‘TM 116 – Transit within the black square’ è un universo ideale fatto di infinite connessioni tra persone, oggetti, sentimenti, stati, pianeti e menti. Omaggio diretto al famoso ‘Black square’ del Suprematista Malevich, anche il mio TM 116 punta all’asciuttezza della rappresentazione per diventare altro, un oggetto mistico di cui il microchip è vera icona del xx secolo.
http://www.leonardoulian.com/


ALBERTO NOVELLO (JESTERN) (ITA) – installazione A/V
“Celestial Harmonies”
Alberto Novello definsce le sue opere come architetture multimediali probabilistiche, al limite tecnologico tra instabilita' ed errore, espressivita' e fallimento: “in Celestial Harmonies ho hackerato un Vectrex, una game console degli anni '80, per riportarlo in vita nella forma di uno zombie ibrido: mezzo analogico, mezzo digitale. L'ho scelto per il suo fascio luminoso e l'ho hackerato in modo da poterci disegnare forme usando il suono”.
http://www.jestern.com/


LORENA CANTARUT (ITA) – installazione interattiva
“Heed”
Heed è una scultura sonora interattiva capace di ascoltare e rispondere ad input esterni, deformando la propria struttura grazie a una lega metallica a memoria di forma: il Nitinol. Ho sviluppato una scultura sonora la cui forma viene controllata e deformata attraverso algoritmi digitali derivanti dalla capacità di “Heed” di ascoltare gli input acustici emessi dal pubblico.
http://lorenacantarut.com/


BIANCA NICOLESCU (RO) – installazione
"Oasis"
Situata nell'ambiente più tranquillo e intimo, l’instalazzione ha come obiettivo quello di creare un'immagine fisica dei paesaggi mentali: colorata, casuale, irregolare, ripetitiva, ossesiva, quasi fastidiosa. Dato che il pubblico è praticamente costretto a provare l'opera per almeno una piccola quantità di tempo, intimamente chiuso nello stesso spazio con esso, proprio come con la mente di ognuno,
"Oasis" si propone di trovare la serenità e la calma nella confusione.


ADRIANA BIDIN, ENRICO COLUSSI, GIACOMO SORANZIO (ITA) – installazione video
“Fragmenti”
Fragmenti è il video dei mutamenti spazio- temporali dei visi, dei corpi e degli strumenti di una ventina di persone. Chi sono? Sono le persone che vivono e fanno vivere Dobialab e che con la loro creatività hanno contraddistinto il peculiare stile dell’associazione. Sullo schermo vediamo ragazzi e ragazze che hanno dato l’impronta a Dobialab e ne hanno costruito l’anima. Qual è l’anima di Dobialab? Dobialab è un lampo nel buio, è una luce nella nebbia.



SOS SAVE OUR SEATS (Dobialab)
– installazione
Dobialab propone un progetto aperto in forma di laboratorio
creativo per dare nuovi colori al proprio parco sedie e diffondere
così la creatività anche nell'uso quotidiano.

MELASSA - Opere brevi di GIACOMO LASER
e FRANCESCO SELVI
- videoa cura di Alessio Galbiati
Come la melassa le opere brevi di Laser e Selvi ti si appiccicano addosso e non se ne vanno più. I filmati di Laser nascono con l'intenzionalità d'esser “altro” dall'ordinario, danno vita a continue sorprese spiazzanti, ludiche ma profondissime riflessioni sulla condizione umana, e sono dotate di una magica qualità alchemica. Il cinema di Selvi porta lo spettatore in una spiazzante dimensione surreale attraverso giocosi marchingegni narrativi; un cinema
giocoso e sorprendente all’interno del quale il gioco è affare serissimo che cela, dietro l’apparente nonsense, profondità malinconiche e una feroce critica agli usi e dei costumi dell’ipotetica
normalità quotidiana benpensante.

NETHANEL TREVES
e VALERIA MASU
- video
"Tous le mondes detestent la police (et le supermegamonstre)"
Cortometraggio realizzato instop-motion utilizzando solamente
spazzatura di ogni tipo. Il film segue le avventure di uno sventurato
robot tecnofobo alle prese con le forze del male.

DAE e' un progetto del Gruppo Area di Ricerca con il sostegno del comune di Staranzano, Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse e la collaborazione di HYBRIDA.