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DAE: ANDRE' VIDA, IRENA TOMAZIN & TOMAZ GROM, ELENA BOSCHI

venerdì 23 agosto 21:00

 DAE continua Venerdì 23 agosto - ore 21 con:

ELENA BOSCHI – danza (TS)
Performance in solo di danza Butoh.
 

ANDRE’ VIDA – solo sax (USA)
Lo statunitense Andrè Vida porta a DAE il suo originale sax solo, con influenze che vanno dal jazz alla musica contemporanea. Con il suo gesto musicale Vida esplora la forma del corpo umano e i suoi limiti.
 


TOMAž GROM & IRENA TOMAžIN Duo (SLO)
Tomaž Grom – contrabbasso, electronics
Irena Tomažin – voce
Due tra le figure più importanti e radicali della scena improvvisativa slovena presentano a DAE 2013 un duo minimale in cui contrabbasso e voce si fondono per creare un ambiente sonoro indefinito e sottile.
 
DOBIALAB Soundsystem
I dj’s del Dobialab chiuderanno la serata con uno dei loro tradizionale ed eclettici djset

DAEXHIBITION
 
GIANGIORGIO SIRCH
Giangiorgio Sirch è autodidatta ed esordiente: i suoi disegni nascono dalla consapevolezza di non capire le persone, dal fraintendimento e dall’ignoto. Di qui una forte curiosità per la figura umana. Sirch si accanisce sulla sua superficie, sui contrasti, le luci e le ombre, tentando di andare oltre e riconoscendo sempre di poterlo fare solo in parte. Nato a Cividale del Friuli nel 1980, vive e lavora a Trieste o dove capita.
 
 
ANTONIO BARDINO
E’ principalmente l’idea del luogo come contenitore che Antonio Bardino vuole esprimere nel suo lavoro, luogo - o meglio non luogo - che presume la presenza dell’uomo, ma che sembra poter egualmente esistere anche senza di lui. Bardino rappresenta i suoi terminal in modo iperreale al punto che, ad un primo sguardo, i suoi dipinti potrebbero sembrare vere fotografie anziché pitture. L’artista infatti si avvale della tecnologia per realizzare pittura tradizionale: proprio gli scatti fotografici sono il punto di partenza del suo lavoro, utilizzati come modelli per le pitture vere e proprie, olii su tela realizzati in modo totalmente tradizionale nel formato classico della pittura da cavalletto. Nato ad Alghero nel 1973, vive e lavora a Udine.
 
 
 
LUDOVICA VIRGINIA RONCALLO
Le antropometrie di Ludovica Virgina Roncallo sono il risultato di un’operazione performativa, testimoniata dalla documentazione fotografica: l'artista, sostituitasi al pennello, diventa medium tra supporto e colore attraverso la deposizione di impronte del proprio corpo. Prive di intenti descrittivi o decorativi, segniche ed erotiche, ingannevoli ed arcane, le “impronte” della Roncallo sono la testimonianze fuori dal tempo del passaggio di un corpo su una superficie.
Nata a Ovada (Al) nel 1982, vive e lavora a Cormòns.
 
 
 
SIMONE MIANI
Partita dalla street art, l'evoluzione pittorica di Simone Miani nei primi anni di attività tocca diverse inclinazioni, dall' optical art all'arte povera fino ad arrivare all'astrattismo concettuale e in ultimo alla scultura. L’ultimo e più originale ciclo pittorico della sua ricerca si innerva su uno stile tra Pop Surreale e Fotografia, su tematiche di impegno sociale, sul ruolo dell’essere umano nella società, promuovendo una sorta di presa di coscienza su come l’essere umano sia responsabile del proprio “qui ed ora”, e come questo influenzi il “dopo e ancora” nei confronti della collettività. Nato a Udine nel 1983, vive e lavora a Cividale del Friuli.
 
 
THOMAS BRAIDA
Thomas Braida nasce a Gorizia il trenta settembre del 1982, passa i primi vent’anni vivendo in Dobbia, poi si trasferisce per motivi di studio a Venezia, ormai sono dieci anni che vive lì. Nel suo futuro cerca di intravvedere la possibilità di rimanere un pittore a tempo pieno.
 
 
NINEL
Il titolo si riferisce al progetto "NSK State in Time" guidato dal collettivo sloveno IRWIN nell'ambito dell'organizzazione 'NEUE SLOWENISCHE KUNST'. "State in TIme" sarà l'oggetto della tesi di laurea in 'storia dell'arte e  dell'immagine' che sto elaborando presso l'Humboldt Universitaet di Berlino. Proverò a tradurre visivamente i risultati (in corso d'opera) della mia ricerca, considerando 'Dobiarteventi' come un'opportunità per condividere questa esperienza, che rimarrebbe altrimenti un viaggio solitario....
 
 
 
FIARA, EEVA KUKKONEN, FREDIANO BORTOLOTTI
Con lo scopo di combattere la discriminazione a immigrate/i rumeni e immigrate/i in generale e per aiutare la città di Bucarest verranno organizzate una serie di azioni volte a far conoscere di più la cultura e le condizioni sociali della Romania di cui spesso in Italia non si sa niente. Centro delle azioni sarà il sostegno alle associazioni che si prendono cura del problema dei cani randagi a Bucarest ed un corso di cucina rumena. Al corso sarà presente lo special guest 'Fiara', la nostra dolcissima cagnetta, che abbiamo ritrovato in mezzo alla neve, in una casa abbandonata nella periferia di Bucarest.
 
 
 
                                                                 VIDEO EXHIBITION
 
GIUSEPPE BOCCASSINI
Giuseppe Boccassini, nato il 20 novembre 1979 a Terlizzi, è un regista italiano laureato in teoria del cinema presso lil Dams di Bologna con una tesi su Elio Petri. Successivamente  si laurea in regia cinematografica  presso la  NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione) con sede a Cinecittà, Roma e Ciudad de la Luz, Alicante. Lavora come regista, direttore della fotografia e montatore per il cinema e la televisione a Madrid ed è co-fondatore del Gruppo Farfa, un progetto cinematografico ed educativo che si sviluppa in Puglia. Con il suo film Eidola vince come miglior secondo video sperimentale al Festival del Cinema di Weimar, Back_Up Festival.
Attualmente vive a Berlino dove lavora come regista e montatore freelance."
 
 
RITRATTI MUTANTI
Con la tecnica analogica di animazione in stop motion e utilizzando l'ipad come macchina da presa, sono stati realizzati 4 cortometraggi nell'ambito del progetto Magic - Bottega delle "Arti Grafiche e della Visione" a cura di .lab - Centro di Formazione Professionale del Centro Solidarietà Giovani " Giovanni Micesio". Con il pretesto di produrre ritratti, la bottega ha seguito un percorso formativo che parte dalle tecniche di illustrazione analogiche per arrivare a quelle digitali di ultimissima generazione; l’intento è mostrare come analogico e digitale si fondano su conoscenze integranti le une con le altre e nient’affatto in antitesi: le informazioni ricavate delle tecnologie analogiche consentono di sfruttare ed esplorare al meglio il potenziale di quelle digitali.